Pronto soccorso

 

SOS soggetto in difficoltà a cura del dott. Stefano Pesaro

L’aspetto fondamentale nel momento in cui ci si trova ad aver a che fare con un soggetto di rondone, rondine, balestruccio o di un’altra specie in difficoltà, è quello di rendersi conto che si ha a che fare con degli animali selvatici, che qualora le loro condizioni fisiche lo consentiranno dovranno essere reinseriti in natura.

Altro aspetto da non sottovalutare nel momento in cui questi animali entreranno in contatto con noi è quello che questi si trovano in una condizione di estrema difficoltà e ci considerano come potenziali predatori, non riconoscendo nella nostra figura quell’aspetto di “salvatore” spesso evidenziata negli animali da compagnia come il cane ed il gatto. Ciò fa si che l’individuo già sottoposto ad un quadro di disagio psicofisico subisca un ulteriore stress che il più delle volte si riflette in meccanismi di sopravvivenza quali tentativi di fuga (es. sbattere le ali).

 

rondone necrosi zampa

Rondone con necrosi ad una zampa

 

Questi ultimi a loro volta possono mettere ancor più a rischio la vita dell’animale in questione, aggravando eventuali lesioni riportate in precedenza, perciò la persona, seppur ben intenzionata, spesso si ritrova impreparato ad affrontare tale evenienza. Da quanto detto, si evince come la miglior cosa da fare sia quella di contattare del personale appositamente formato per il recupero, l’immobilizzazione e le prime cure di supporto all’animale in difficoltà.

Se questo non fosse possibile l’interessato dovrà approcciare il malcapitato utilizzando i seguenti accorgimenti da applicare sino a quando l’animale non sarà consegnato a personale adeguato.

1) Catturare ed immobilizzare l’animale rapidamente manipolandolo il meno possibile al fine di limitare danni eventualmente presenti.

 

balestruccio

Corretta immobilizzazione di un esemplare di balestruccio

2) Posizionare l’animale possibilmente in un contenitore ben aerato, ma che possa permettere al soggetto minimi movimenti, con dimensioni adeguate alla specie in difficoltà. Meglio se l’animale non ha la possibilità di vedere l’ambiente esterno facendolo sentire più al sicuro e più tranquillo (scatola di scarpe). Tali contenitori a loro volta devono essere possibilmente mantenuti in ambienti con temperature adeguate, meglio se più elevate (28-30°C), se i soggetti appaiono molto defedati, bagnati o particolarmente giovani (pulli implumi), un pò più freschi se i soggetti sono stati trovati nelle ore centrali della giornata con alte temperature. Infine l’ambiente dovrà essere il più tranquillo possibile (senza forti rumori, con poca luce), evitando maggiormente il contatto visivo con l’uomo.

pullo rondone

Pullo di rondone (foto Lavinia Stanila)

pullo balestruccio

Pullo di balestruccio (foto Lavinia Stanila)

3) Somministrare qualora se ne reputi la necessità, liquidi meglio se tiepidi (acqua, soluzione glucosata 5%, con l’eventuale aggiunta di vitamine), manualmente e a piccole dosi.

4) Qualora l’animale dimostri un discreto stato fisico ed una certa tranquillità comportamentale si può somministrare con cautela aprendo delicatamente il becco: dei grilli (alimento migliore per le sue caratteristiche nutrizionali) o, solamente in un primo momento, larve di camole del miele e di tenebrionidi (tarme della farina). Queste ultime non vanno somministrate per lunghi periodi in quanto inducono alterazioni del piumaggio spesso irreparabili per un reinserimento in natura.

Alimento migliore: il grillo Acheta domestica

Alimento migliore: il grillo Acheta domestica

5) Dopo la manipolazione dell’animale o l’eventuale contatto cutaneo con superfici di oggetti imbrattate da feci o da altro materiale organico di origina animale (sangue) è consigliato pulirsi o ancor meglio disinfettarsi le mani per evitare l’eventuale trasmissione di possibili zoonosi (malattie trasmesse dagli animali all’uomo).

6) Contattare e trasportare il più rapidamente possibile gli animali presso strutture adeguate o alle forze dell’ordine in prossimità del luogo di ritrovamento. Nel caso della Provincia di Trieste (Polizia Provinciale, Associazione Liberi di Volare, Clinica Veterinaria Campo Marzio, Corpo Forestale Regionale) vedi numeri utili.

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One thought on “Pronto soccorso

  1. Pingback: Corretta gestione del rondone in cattività | Liberi di Volare 2012 ONLUS

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