A seguito del precedente post e per completarne la storia, ecco il “difficile percorso” di Paprika, giovane rondone, arrivato da Udine e accolto nel giugno 2019, che oggi , dopo quasi 16 mesi di permanenza presso il nostro CRAS, sembra destinato ad avere un lieto fine ( anche se mancano ancora circa 4 lunghi mesi a primavera e noi incrociamo non solo le dita ma anche le ali della nostra fantasia!)Questo ci deve portare a NON dimenticare e a riflettere come una scorretta o carente alimentazione, soprattutto durante la crescita possa compromettere l’abilità al volo di queste splendide creature del cielo…accompagnare Paprika nella stabulazione durante questo lungo periodo non è stato facile: l ‘ impegno e il sacrificio, non solo economico, le spese farmaceutiche, l ‘attenzione veterinaria e il tempo dedicato, con passione, da parte del nostro staff per casi così complessi ( e Paprika non è l’unica ad essere in questo momento un paziente così speciale, ma ne è solo un esempio!) non sempre portano ad una vittoria, purtroppo…il loro , è un equilibrio molto delicato in questo caso , una scommessa con le loro condizioni, con le difese immunitarie, con il tempo e forse con la sorte di ognuno di loro…unica gratificazione per noi: riuscire a dare la libertà, tanto agognata e sognata, a creature come lei, la nostra Paprika, o il nostro giovane Calimero, ci fa “volare” ” 3 metri sopra il cielo” e ci carica di adrenalina!Un rondone, prezioso alleato per la salute dell’uomo, ricordiamo, può vivere anche 20 anni e se proviamo a quantificare il numero degli insetti dannosi divorati nel corso della sua vita, forse non basterà un intero foglio per scriverne la cifra! Quindi, ai volontari dei Cras che sono deputati all accoglienza, durante la stagione migratoria, di rondoni, rondini e balestrucci e a tutti coloro che si trovano spesso a dare il primo soccorso a questi volatili, se li amate veramente, cominciate a far scorta di cibo adatto, adesso o prima del loro arrivo (grilli di allevamento acheta domestica, preferibilmente sub adulti) e conservateli nel vostro freezer, per averli a disposizione a tempo debito, in caso di emergenza …sarà tutto più semplice poi, x chi come noi, li accoglie e per evitare un lungo e difficile cammino verso la loro libertà! Grazie per l ‘attenzione!

🙂
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